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MONDOBALOCCO

July 07

Conigli skatenati

Ebbene: ora è mio. Rayman Raving Rabbids... se si vuole diventare coniglio-isterici è d'obligo l'acquisto.
Ma c'è qualcosa dei conigli che non conosciamo? già questo gioco fa sorgere dubbi sulla effettiva natura skizo-killer dei roditori, in più se si conta l'ingegno che dimostrano nella pellicola animata Wallace & Gromit, tutto si può pensare tranne che siano "carini e coccolosi".
Monsergirl
 
 
June 23

Proverbio italiano

Chi non s'appaga del guadagno onesto, perde, pur se furbo, manico e cesto.
(Proverbio italiano)
June 16

La pioggia

Piccola variante meteorologica di chi ospita entrambe le bestione.
La pioggia è qualcosa che fa dormire i gatti e puzzare i cani (Beatrix)

Passo di gambero

Il mio scoglio karmico è ricomparso. Ho gioito troppo in fretta sperando in un aiuto dal destino. Ma in questo caso non è il fato ad aver accelerato le cose, bensì lo scoglio stesso. Speravo di aver guadagnato tempo fino a fine anno per il mio discorso penoso, ma a quanto pare l'evoluzione corrente della situazione ha fatto in modo che non possa più assecondare la corrente ma punti i piedi ed alzi la voce. Giusto per non calpestare la mia dignità. Io non capisco, si poteva concludere questa situazione d'amore e d'accordo: perché ha dovuto smuovere il mio acquario? La torbidità delle sue azioni porterà ad altre vittime della cupidigia. Io starò ad osservare. 
June 13

Il sole

Non ho resistito. Cercavo un bell'aforisma sul sole (in onore della sua ricomparsa poche ore oggi), e mi sono imbattuta in una chicca:
Secondo una recente indagine, un francese su quattro ritiene che il sole giri intorno alla terra; gli altri tre sono convinti che giri intorno alla Francia (Anonimo).

Kampai

Le nostre uscite gastronomiche non sono quasi mai programmate.
Siamo passati più volte davanti a questo ristorantino in via Rattazzi, e sabato è finalmente mi è tornato in mente, ravanando nell'obnubilamento del calo di zuccheri e dell'insoddisfazione di non aver trovato ancora un dono per il compleanno del papi. Cucina tipica giapponese, gestione "giapponese"? In ogni caso ci siamo ritrovati in un ambiente sobrio e minimale, occupato da soli altri due tavoli da due, dove avevano preso posto due amiche "trendi" e una fanciulla sola. Forse il grande affollamento era giustificato dal prezzo o dall'ora di pranzo già un po' lontana.
Il menù non è dei più ricchi, però offre già una scelta degna in un risto-sushi. Ma come si fa a non avere più gamberetti? Metà del menù li comprende nelle sue preparazioni... ci sembrava di essere dentro lo sketch del gelato al pistacchio "vorrei un gelato al pistacchio e crema - ma il pistacchio è finito - vorrei allora un gelato al pistacchio e fragola - non si può perché... *** :::"
Morale, optiamo per due menù: il mio con salmone alla griglia, quello di Paul con pollo. Inclusa insalata verde con salsa vegetale, zuppa di miso, gelato al the verde e antipasto di pesce appena scottato.
Ottimo.
Qualità del pesce (niente gamberetti) ottima. Fresco e gustoso. Preparato con le salse che ricordo di aver assaggiato in patria.
Miso corposo e aromatico.
Gelato (agli italiani vogliono farla in barba) un po' unto ma buono.
La panza si è saziata. L'occhio pure. Non c'è stata abbondanza luculliana, ma il vortice dimensionale del mio stomaco ha approvato.
Kampaiiiiiiiiiiii!
June 10

Notavo...

... che la paura aiuta. Forse è la sveglia che serve ogni tanto per ricordarsi alcune scandenze. O forse accorre in aiuto degli indecisi come me. Ma questa volta non sono io la vittima, spero il beneficiario. Rileggendo una pagina di questo diario mi sono rimessa nei panni di me stessa quando la scrissi. In questi giorni sono più serena, forse grazie al fatto di aver trovato un ritmo per i miei impegni, o forse perché ho ritrovato casa. Ma mi chiedo: mi sta andando tutto bene oppure sono io che la vedo più rosea di quello che è? Forse il fatto di aver patito una serie di sfighe mi ha desensibilizzato di fronte a incombenze più "piccole" e materiali, o forse perché in realtà ho già sacrificato quello che è il premio in ballo in questa situazione. Sono una persona generosa ed affatto cupida. Ma parlare di soldi mi mette in imbarazzo, soprattutto se sono i miei, soprattutto se non sono ancora rientrati. Pensavo di dover affrontare uno scoglio, ma stavolta ho aspettato e l'occasione si è posta di fronte a me spontaneamente. Ma può anche essere che l'abbia provocata io desiderandola intensamente.
Tremate, tremate, le streghe son tornate.

ToComics parte 2

Ce l'abbiamo fatta. Siamo tornati a ToComics la domenica pomeriggio... nella speranza di beccare ancora qualche cosplay e di fare gli ultimi acquisti meditati nei due giorni di assenza dalla fiera.
Il panorama è cambiato: la fauna fumettifera si è miracolosamente moltiplicata in questa ultima giornata di mostra-mercato, regalando un gradevole effetto caos e pigia pigia che ormai non provavo da tanto essendo ormai espositrice da qualche anno.
Anche se non si ha un punto fisso dove gli amici ti possono trovare, devo dire che esiste una magia tutta particolare per cui tutti riescono a trovare tutti dentro un salone stracolmo di sardine. Io per la seconda volta non sono riuscita a percorrere decentemente un corridoio senza fermarmi ogni millimetro di strada. Ma questo mi dà anche molta soddisfazione. Soprattutto perché ho incontrato gente diversa dal venerdì.
Per fare un bilancio della situazione, credo che la carenza di fondi per questa seconda esposizione torinese abbia davvero penalizzato l'effetto fiera generale, come già avevo osservato. Ma come consuntivo ho constatato che gli espositori sono rimasti soddisfatti in positivo, a livelli diversi, di come è andata la vendita. Differentemente i visitatori sono rimasti delusi. Meno espositori e minore scelta, minori le novità e minore giro da fare. E' naturale che le vendite siano andate bene: i ragazzi hanno comunque speso i loro soldi fra i reduci e i pionieri che hanno investito in questa edizione, nonostante i precedenti dello scorso anno. E nel pomeriggio la coda alle biglietterie è stata folta e duratura. Quindi la gente è arrivata numerosa e costante durante tutta la giornata.
In definitiva possiamo dare un bel 6 come voto finale. Malgrado l'insoddisfazione dei ragazzi la fiera c'è stata, anche se con qualcosa in meno. Malgrado gli incassi moderati, molti espositori torneranno il prossimo anno ed alcuni investiranno in stand più grandi. Il 2007 ha segnato un nuovo anno 0 nella storia di questa manifestazione, ora non si può che crescere. Di nuovo. Forza TorinoComics.
June 07

E' la solita fiera?

Venerdì mattina: ToComics 2008.
Primo impatto: grigia. Il tempo non aiuta... siamo a metà del monsone, ne abbiamo ancora per un mese.
Il venerdì non è mai un giorno fausto per ogni fiera di 3 giorni, i ragazzi sono ancora tutti a scuola, i dipendenti non prendono il dì di ferie. Solo i veri collezionisti si muovono.. e di solito sono indigeni.
Secondo impatto: festosa. Non ho tempo di accorgermi se c'è qualcosa che manca... vengo fermata ogni due passi da gente che conosco, in primis dagli organizzatori e via con tutti gli amici, gli ex clienti e la gente-fiera che si incontra solo in queste occasioni. Ad un'ora dall'ingresso non avevo ancora percorso 20 metri. E stavo già esaurendo la voce.
Terzo impatto: percorse le prime due corsie posso finalmente ragionare quello che non va. Manca il colore. Siamo in un padiglione senza luce naturale, manca la moquette per terra e la fine delle corsie allestite è talmente vicina all'entrata che tutto il vuoto che circonda dà una sensazione di isola deserta. Inoltre i due corridoi di banchi esterni sono senza luce propria. E manca la musica.
Ma tutto questo non offusca la mia felicità: ToComics è ritornata.
Obiettivamente non posso dare un giudizio basandomi solo sul primo giorno. Devo consatatare però che non mi è parsa deserta, di gente ne è entrata malgrado non ci fossero eventi degni di nota. Quindi questo dimostra quanta attesa ci fosse per l'evento.
Tuttavia, per questa rentrée speravo in qualche sorpresa. Dovessi mettere io le mani nell'organizzazione, non lascerei tanto spazio vuoto. Inviterei più associazioni per il gioco (davvero poco rappresentate). Darei incentivi perché ognuno proponga iniziative per coinvolgere il pubblico (lodevole il prize dei modellini e tutti gli inontri con gli autori). Ma ci vuole di più: bisogna richiamare anche rappresentazione più "etniche", e lavorare di più sugli sponsor. Manca un'area giochi Playstation (come è possibile che a Novegro l'abbiano?). Manca un'area proiezioni degna di questo nome. E manca l'animazione.
Tornerò domani. Troverò i cosplay, troverò fiumane di gente. Spero di trovare qualche sorriso di soddisfazione in più fra gli standisti.
ToComics I love You!
 
June 05

Pioggia

Nun se cambia:
La pioggia è qualcosa che fa crescere i fiori e sparire i taxi (Anonimo)

Indi dove sei finito? T'hanno rapito gli alieni?

Beh, era un po' che non andavo al cinema e speravo di trovare un film che mi rimanesse un po' in testa... invece devo dire che rispetto al suo predecessore, questo IV Indiana Jones non mi ha entusiasmato. Non mi è piaciuto perché ci SONO GLI ALIENI! Mi è venuto a mancare la vera anima del filone: l'archeologia e la scoperta storica pura. Era lo stesso set di X-Files (che ormai hanno davvero detto tutto in merito)? L'azione è così così, la fantasia pure, le ricostruzioni sono buone ma da sole non tengono in piedi il film. Per carità, mi sono divertita, ma non mi è entrato nel cuore. E' come se Spielberg avesse prestato solo il nome e non la mano per questo lavoro. Non c'è amore, ma solo routine. E il paragone con L'ultima Crociata è insostenibile. Ora, la cosa peggiore che ci potrà capitare sarà un bel sequel. Non è pessimismo, ma realismo. Sigh!
 
May 26

Kitano's

Sorvolando sul fatto che due o tre volte la testa mi ha ciondolato in avanti... il film è stato curioso. Si riesce a seguire fino al tatuaggio... dopo di che il tutto diventa confuso. Ma non credo di essermi addormentata in punti chiave. Gli altri erano svegli ma alla fine ci siamo domandati tutti dove era film, dove sogno, dove delirio giapponese.
Comunque lui è un fenomeno. Forse saranno i suoi tic, o forse la sua andatura. Non sembra che abbia bisogno di un copione... e forse è stato davvero così visto che è attore, regista e montatore. Il montaggio non lascia dubbi: non poteva farlo che lui, visto che sapeva esattamente come voleva incastrare i singoli pezzi della pellicola. O forse prima ha girato, poi ha tagliato e poi ha pescato a caso ed ha creato la sequenza.
Il trailer dice tutto: non potete raccontarlo se non l'avete visto, non potrete raccontarlo dopo averlo visto!
Concordo.

Torta alla ricotta

Quando ogni tanto vado da carrefour sono tentata da quelle tortine confezionate nel banco frigo, prodotte dalla pasticceria interna. Poi mi fermo, leggo gli ingredienti e la mia pazienza che termina alla terza riga mi fa ripensare sulla genuinità dell'affare. Rinuncio.
Però tutte le volte che cerco su internet, in realtà trovo solo un'altra preparazione che la ricotta la contiene ma solo nell'impasto, e non nella farcitura (quella che cerco io è simile ad una crostata). Visto che trovare quella giusta è stato più arduo che la marcia al monte Fato, la pubblico per averla pronta e disponibile appena sperimenterò questa delizia.
150 g di pasta frolla o brisée
200 g di ricotta fresca (per i dolci è meglio quella cremosa, piuttosto di quella "romana")
1 limone non trattato
3 uova
100 g di zucchero
sale
Si stende la pasta foderando il fondo della teglia poi si mette in frigo, nel frattempo si prepara la farcitura. Mescolare tuorli e ricotta, scorza grattuggiata e zucchero (io farò tutto con il mio magnifico e nuovissimo impastatore!Ah). Montare gli albumi a neve ben ferma unendo un pizzico di sale. Incorporare delicatamente con il primo composto, poi versare sulla pasta stesa. Si inforna a 180°.
Quello che mi consola è che non viene nominato il burro, quindi a parte la frolla che si può decidere di tenere più leggera, il dolce non dovrebbe presentare eccessive controindicazioni dietetiche.
 
May 13

E sono una donna!

E' colpa dei trentanni. Ci si dimentica le cose. Ci si dimentica che è esistito quel periodo dorato della propria vita chiamato università. E ci si dimentica quante boiate si potevano fare, ricchi e straricchi di tempo come si era... Senza dimenticare che il mio lavoretto l'avevo... ma giusto per pagarmi le minkiate... Che poi minkiate non erano: ci sono uscite tutte le sciate, tutti i mensili in palestra, tutti i miei vestiti (piazza Benefica aiuta). Ma soprattutto sono entrata nel malato mondo dei giochi di ruolo e delle miniature. Nel "tunnel" del modellismo cio sono entrata in modo del tutto sperimentale. Se penso che i primi colori che avevo usato li ho raccattati dallo sgabuzzino dei miei, fra quelli che si usavano per i ritocchi in casa....
Poi si conosce altra gente che dipinge e che colleziona, ed il più è fatto. Poi magari si fa la fila all'inaugurazione del negozietto specializzato per avere il 30% di sconto e riempirsi le sacche di metallo! In quel periodo quest'hobby girava a mille. Fra colori e miniature avevo un immobilizzo notevole. E sono una donna!?! Specie rara nell'ambiente! Ecco il punto. Ecco quello che mi dimentico spesso. Ho fatto cose le donne poco considerano e poco se ne interessano. Fra cui fare un occhio nero in palestra durante gli allenamenti.
Ne vado fiera.
E dovrei ricominciare.
Forse forse posso riconsiderare l'idea di un sacco da boxe in casa!
YEAH
May 08

Capoeira?

Stasera prova gratuita in palestra. Pochi iscritti quando ho fatto la mia prenotazione. Forse è una cosa troppo fighetta per i fighetti della Fitness First? (Oooops, non si possono fare nomi). Lo scoprirò solo stasera.
Yeah 
April 30

Motto BIS

È molto iniquo farmi pagare i miei debiti, non avete idea del dolore che ciò provoca (G. Byron).
 
Il motto della settimana ormai è scelto... ma questo capita a fagiolo con quello che mi è stato detto ieri! ed avevo cose davvero importanti da fare nel frattempo: travasare l'olio di giù!
April 26

Teresa dal Sorriso

Non è facile parlare di una persona a cui si vuole bene. Soprattutto se questa persona ormai non c'è più...
In oriente vi è uso a scrivere preghiere su bandiere o su foglietti appesi ai bambù, e si lascia al vento il compito di portarle con sé.
Forse anche i pensieri funzionano nella stessa maniera, appena li si formula è come se uscissero dalla testa pronti a diventare parte del cosmo che ci circonda. Così come gli spiriti. Quindi spero che questi pensieri che sto rivolgendo a te, Teresa, ti raggiungano con la stessa immediatezza con cui li sto creando.
Ti ho conosciuta per soli 3 anni, ma tutto quello che tocco ha una parte di te. Sarà una scoperta continua, trovare ed incontrare persone che ti hanno conosciuto e che tu hai aiutato. Ritroverò le tue frasi argute nei gesti che compierò in futuro, vivendo nella tua casa e lavorando sulle cose che tu avevi iniziato. Ti rivedrò in tutto quello che mi circonda.
Per me la parentesi dell'ospedale e dell'ultima notte in casa, non riguarda tua vita. La tua vita è stata un'altra, quella vissuta nella luminosità della tua casa, fra gli ospiti in sala, fra i profumi in cucina o fra i raggi del sole al mare. Quella eri tu. E così ti ricorderò.
Addio Teresa donna, Benvenuta Teresa Spirito.
 
April 25

La mappa del destino

Il destino ti conosce e se scopre che il tuo carattere ti costringe ad essere sempre in movimento, sempre in continua costruzione per migliorare, bene ecco che ti accontenta! Per quanto riguarda me, sto imparando che non sarà mai possibile adagiarmi al limite che ho raggiunto, ed appena mi avvicino ad esso questo si sposta più avanti. Non ho bisogno di essere io ad allontanarlo, avviene in modo spontaneo. E tutte le pause di riflessione in questo cammino, sempre molto brevi, sono giusto per riprendere fiato. Soprattutto, sembra che non mi possa permettere di adagiarmi sul costruito, ma portare sempre oltre e costruire in altre direzioni. E chissà cos'altro ancora non vedono i miei occhi! Cosa mi sta ancora capitando senza che possa riconoscerlo! Quello che ancora non ho risolto, ancora mi perseguita. La situazione perniciosa del negozio ancora non è conlcusa, e rimane una delle mie spine nel fianco. Che sia proprio questo il prossimo scoglio? Tutto il resto non mi spaventa, ho già elaborato gli step necessari. Ho al fianco la mia persona speciale con cui percorrerò questo cammino. Ma la situazione del negozio è mia e solo mia. E l'idea di fare la maggiore delle rinunce, e cedere tutto non va bene. Rimarrebbe un sospeso. La lotta in questa parentesi non so come affrontarla. E' troppo lontana dal mio carattere, e non so come prenderla. Non ho ancora trovato la via giusta, o forse ce l'ho già pronta ma non ho ancora preso la rincorsa necessaria.
Credo al più presto farò una telefonata. La più difficile di questi anni.
 

I motti della settimana - La stupidità

La stupidità umana è l'unica cosa al mondo che possa dare l'idea dell'infinito (Joseph Ernest Renan)
Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi (Albert Einstein)
Le due cose più abbondanti sulla terra sono l'idrogeno e la stupidità (Anonimo)
April 08

Giovenale

Bene, è arrivato il momento di rinfrescare il motto della settimana, quindi ne tengo una copia per l'archivio:
L'onestà è lodata da tutti ma muore di freddo (Giovenale)

Giustizia è fatta

Si, ho ucciso quei maledetti buchi fra le piastrelle. Ma io sono solo il mandatario. Il piastrellista sta facendo un lavoro che persino io riconosco come "eccellente"!
Pochi sanno che mentre pulivo le piastrelle, gioia e delizia dei miei occhi, le fughe appena posate (appena da 6 mesi) sono venute via come "dentifricio". Al primo passaggio di spazzola ero incredula, poi scioccata, poi incazzata e poi operosa. Ho ripassato prima tutta la mansarda principale, togliendo le maledette macchie che i muratori avevano beatamente prodotto successivamente alla posa delle piastrelle. Poi ho ripassato tutte le fughe per togliere il toglibile. Ma sabato ho superato me stessa: nella zona lavanderia ho affrontato questa montagna a testa bassa, armata di musica, spazzola e acido muriatico togliendo tutto il toglibile delle fughe che in questa zona avevano la resistenza di polvere di gessetto.
Ma il buon Rocco sa il fatto suo, gli perdono di avermi fatto sgobbare 3 interi giorni con le ginocchia sul pavimento (ho messo le ginocchiere di pallavolo per disperazione). Dopo aver ridato lo stucco si è messo a rimodelare con cartavetro e strumento cilindrico tutte le fughe che non "lo convincevano". Aveva paura di far brutta figura? Avrà visto che sono più pistina di lui? O solo perché son femmina?
Ah!
April 04

Una vita da barbari

Come dico sempre: sono una persona semplice di gusti semplici. Ed anche se oggi ho dato replica di bestemmie per il lavoro da Penelope che sto facendo su in mansarda, non posso che gioire ed esaltarmi come una pazza per la musica che sto ascoltando ora: Conan il barbaro, colonna sonora di Basil Poledouris. Mi riporta indietro ai bei tempi dell'università, quando la vita scorreva lenta e si giocava fino all'alba a D&D, con compagnie sempre mal assortite e master più skizzati che sani. Forse la cosa che mi dava più di tutto la sensazione di realismo è che picchiavo sodo nel gioco e anche in palestra. Una meraviglia.
Comunque la bilogia di film la consiglio a tutti, soprattutto perché possiamo vedere un Arnold Schwarzenegger all'apice della sua forma fisica. I film sono 2, ma i racconti a cui si ispirano sono più di 20 scritti in un periodo che si estende dal 1933 al '68 dalla mano di Robert Ervin Howard. E, notiziona, nel 2009 è previsto il terzo film prodotto in collaborazione dei fratelli Wachowski e Robert Rodriguez. Purtroppo big Arnold si è dato alla politica quindi non vestirà più le pelli del cimmero Conan.
Il buono di questi film è che sono come sembrano. Il fantasy che li pervade non è generato dagli effetti speciali ma dai costumi, dalle storie e dai sani combattimenti. Nella semplicità sta la sua realisticità. Ed infatti l'universo di Conan è solido, in poche battute si comprende quale sia la mitologia, la struttura sociale e i "ruoli" in un mondo rurale, controllato non solo dalla magia ma anche dalla politica, dalla religione e dalla forza bruta. La colonna sonora è pomposa, scandita, poetica e colossale. Mi ricorda le splendide musiche che accompagnavano i film "datati" come Ben Hur e Cleopatra, dove gli attori erano i primi a credere nel loro personaggio e nella finzione in cui si calavano e le musiche erano un tripudio di strumenti, quasi da oscurare la presenza scenica dei primi attori.
Mondobalocca
 
April 03

Ha una bella faccia!

pasta

E' il migliore complimento per un cuoco! Grazie vicina vicina.
Ora renderò pubblica questa delizia, che farà impazzire di gioia coloro che amano i piatti veloci, unici e a base di pasta:
PENNE AL SALMONE - rigorosamente senza cipolla per chi ne soffre!
Mi è riemersa questa ricetta dai meandri delle mie memorie adolescenziali (in casa dei miei tutto quello che è a base di pasta è sperimentabile).
Ecco cosa serve:
- penne o pasta corta a scelta
- salmone affumicato (circa 200 g per 3 persone)
- curry, aglio, peperoncino macinato
- olio, parmigiano
Procedimento semplice per non dire banale. Il condimento è pronto in un attimo, quindi conviene preparasi già con l'acqua calda per la pasta e metterla a cuocere. In una padella wok o saltapasta far dorare l'aglio intero mondato dall'anima, aggiungere la polvere di peperoncino e una spolverata di curry. Spegnere e togliere dal fornello. A cottura ultimata della pasta, versare tutto nel wok, aggiungere il salmone tagliato a piccoli pezzi, un po' di olio per legare e parmigiano direttamente in pentola. Per chi gradisce, ottima una spolverata di pepe prima di impiattare.
Si digerisce troppo in fretta! Agh. 
April 02

La Dea del Vetro

Solo i più intimi lo sanno: io e il vetro siamo all'antitesi. Ed, in genere, tutte le cose rompibili. Però io ripeto sempre che oltre a essere una distruttrice sono prima di tutto una creatrice. E ad oggi, per la legge della compensazione dovrei essere anni avanti con il mio credito di vetri infranti.
Ma come in ogni puntata dei Simpson che si rispetti, si parte da una cosa e si sfuma in un'altra... ecco l'altra.
L'argomento non cambia, ma la situazione si fa più tesa... un po' come tafferuglio in quel dì di Troia quando un pomo d'oro fu messo all'asta... Ora, se questo presuppone che sarà una storia di successo posso accettare anche tutto il fastidio che l'intera situazione comporta, ma temo che il tutto avrà origine e terminerà in se stesso in questo che rappresenta il frutto della discordia: VETRINA! Pochi ne sono a conoscenza, forse solo coloro che hanno visto la protagonista di questa epopea.
Ecco quanto: in origine fu la vetrina, bella, spaziosa, piena di statue. Viene un bel giorno in cui la mia vita si divide dalla mia consorte commerciale... e la vetrina? "Ah si, so che la vuole Stefano. Quando gliela posso portare?" "Ma non so, aspetta almeno che si chiuda il negozio". Le ultime parole famose. Sono stati scomodati italiani, filippini, lavoratori e non lavoratori. La vetrina non è stata smontata fino all'ultimo attimo di tempo disponibile. Poi infine, ho ceduto. E l'ho smontata io. Ma il furgone per portarla via non c'è. Non si può nemmeno affittare. Non si può nemmeno inventare. Forse si può provare a sperare. Non resta altro.
Fortuna che il vicino dei poveri ci ha dato ostello. "Tempo una settimana  e se la viene a portare via" gli ho detto poco convinta. Era il 18 di gennaio (forse, non ricordo, o giù di lì).
 
Capita che si vada ogni tanto a vedere se nell'antro della cultura giapponese a Torino vi siano novità editoriali: sì, le novità ci sono, e le cose vecchie pure. VETRINA era ancora lì. Ora dovrò trovarle anche un cognome, è diventata una parente stretta, ogni tanto magari la andiamo anche a trovare. E magari la portiamo anche a fare un giro.
 
Per ora queste sono solo piccole frasi spiritose, forse un giorno ne avrò abbastanza da scrivere davvero un libro.
Ma anche no (come direbbe il Cappellaio).
Mondobalocca
 
March 31

Il complesso di Homer Simpson

Chi conosce bene la serie sa di cosa parlo: è uno dei tormentoni più classici che ritorna almeno una volta in ogni annata di puntate. Il signor Burns non ricorda chi sia Homer Simpson (e una cosa simile succede anche al nostro protagonista quando gli si rammenta che ha un terzo figlio)!
Io mi trovo in una situazione analoga: continuo a mandare mail al mio "supervisore", ma questo non solo non mi risponde ma dimentica persino "che esisto" e non mi inserisce nella programmazione dei turni per il lavoro. Eppure sa che chi sono: ho sostituito un loro collaboratore, sono sempre io che mi sono resa disponibile nei giorni di calca pasquale, in più il mio nome è già comparso in una proposta di turni. Come mai però non ricevo risposta alle mail, anche se pongo chiaramente una domanda? Come mai non compaio nei turni anche se ricevo tutte le mail relative agli stessi? Proverò a riguardare i Simpson per trovare una spiegazione. Ciò che mi atterrisce è che l'unica volta in cui Burns ricorda non solo il nome ma anche chi sia Homer... è proprio nell'unica doppia puntata in cui viene mezzo ammazzato... per colpa di Maggie... l'altro "fantasma" della serie!
Che mondobalocco!
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